E la TV sarà un lontano ricordo

Immortali. Fino a pochi anni fa avremmo probabilmente definito in qualche modo il quartetto svedese degli Abba in quanto il loro successo planetario, unito a un film e un musical di successo ne avrebbero tramandato per sempre il ricordo.
Ma oggi il gruppo ha nella manica un’altra sorpresa, qualcosa che li renderà davvero immortali e nella loro versione migliore, Young and sweet/Only seventeen.

Abba Voyage

Da qualche tempo a Londra è infatti possibile assistere a loro concerti “live“, dove la band si esibisce a trent’anni su un enorme palco alternando brani classici a brani recenti.

Dal vivo anche senza vivo?

Cerchiamo di capire in cosa consiste e come viene realizzata questa meraviglia che con ogni probabilità anticipa un trend destinato a rivoluzionare non solo gli eventi dal vivo ma la fruizione stessa dell’intrattenimento.

Abba Voyage

Definito da CNBC un Avatar Show, Abba Voyage viene cosi descritto sul sito ufficiale: “Agnetha, Björn, Benny e Anni-Frid hanno creato Il tipo di concerto che hanno sempre desiderato, una performance live con il gruppo al suo meglio: come versione digitali di se stessi, supportati dai migliori musicisti di oggi.”

Linee sfumate

Non basta: “Sfumando le linee di separazione tra digitale e fisico, la magia degli Abba viene presentata con il supporto della più recente tecnologia di cattura dei movimenti”

Trentenni oggi

Ma di cosa si tratta? In estrema sintesi potremmo definirla una proiezione dall’apparenza tridimensionale che ha luogo davanti a un vero pubblico di immagini in movimento degli artisti nella loro versione trentenne.

140 euro per vedere un’immagine

Tanto coinvolgente da convincere gli spettatori a spendere dai 70 ai 120 pound (80-140 euro) per il biglietto e uscire dall’arena con l’illusione di aver visto gli artisti dal vivo.

L’arena

La sede di Voyage, soprannominata ABBA Arena, è stata costruita appositamente per lo spettacolo in un sito a Stratford, nella zona est di Londra. Con una capacità di 3.000 persone comprende un “dance floor”, posti a gradinata lungo i tre lati e “cabine da ballo private”.
Il tutto può essere… disassemblato e ricostruito altrove. Sì, parliamo dell’intera struttura.

Money Money Money

La progettazione dell’evento è durata cinque anni, con un budget di oltre 174 milioni di dollari. Il break even pare essere a circa 3 milioni di spettatori paganti.

Motion capture

Per rendere realistici i movimenti degli artisti, questi hanno eseguito delle performance in studio indossando speciali indumenti adibiti alla cosiddetta “motion capture“.

Due anni di lavoro

Lavorando con tecnici e software normalmente dedicati agli effetti speciali di film, videogiochi e metaversi la Industrial Light & Magic, fondata da George Lucas, ha impiegato circa due anni per la creazione del modello tridimensionale animato utilizzato durante i concerti.

Shogun

Osservando con attenzione i video promozionali si può notare come uno dei software utilizzati per la cattura sia Shogun di vicoon: chi lo desidera può’ approfondirne le funzionalità qui.

Proiezione

Tenuti appositamente segreti i dettagli della tecnologia utilizzata per la proiezione davanti al pubblico. Secondo CNBC non si tratta dei classici ologrammi tridimensionali ottenuti con il laser, ma della “proiezione di un’immagine bidimensionale su vetri angolati a loro volta proiettati su schermi in mylar in grado di ricreare l’effetto tridimensionale“.

Sollecitazione estrema

Che durante la performance sollecitano i server di rendering “fino ai limiti estremi” delle proprie capacità.

Metaverso e realtà aumentata

Chiaro? A noi no, ma per ora non importa. L’essenziale è comprendere le implicazioni di questa classe di tecnologie.

Avatar

La prima è la possibilità per l’artista d’interagire in tempo reale con i fan sempre vestendo i panni del proprio avatar (trentenne), stando seduto tranquillamente in casa propria in vestaglia.

Upload

Qualcosa che chi ha visto Upload su Amazon Prime può facilmente comprendere.

Occhiali

Occorre solo che gli utenti si dotino di un paio di occhiali di realtà virtuale o aumentata, ma la cosa entro un paio di anni non dovrebbe essere un problema.

Unreal

La seconda, tenendo presente che con piattaforme quali la Unreal Engine la creazione di realtà sintetiche ne permette il riutilizzo su cinema, TV, videogiochi e realtà virtuali (come dimostrato nel recente film Matrix Resurrections“) sarà lo spostamento della funzione creativa da artisti e registi classici a softwaristi e modellatori tridimensionali.

Artisti non consenzienti

Nel caso degli Abba, gli artisti hanno approvato e partecipato attivamente alla creazione della propria simulazione. Ma già si pensa di applicare le stesse tecnologie ad artisti impossibilitati a fornire il consenso diretto in quanto non più presenti sul nostro pianeta: pensiamo a Elvis, Sinatra e tutte le altre superstar per le quali esista una quantità sufficiente di materiale video da dare in pasto ai sistemi di Intelligenza artificiale.

Conclusioni

Certo, la lotta per una miglior posizione nella LCN del digitale terrestre ha una grande importanza tanto che la nostra testata ne segue le vicende passo passo.
Ma non dimentichiamoci d’immaginare le nostre aziende proiettate negli scenari futuri, quali appunto questi possibili nei mondi virtuali.

Streaming globale

In quanto tra pochi anni lo streaming (che puo’ distribuire video ma anche modelli 3d e software correlato) ci porterà mondi sintetici tridimensionali animati che uniti ai visori personali in realtà aumentata potrebbero cambiare radicalmente la fruizione dei media e della pubblicità.

Waterloo

Non guardare avanti oggi potrebbe davvero portarci a una Waterloo.

In collaborazione con: newslinet.com